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MEDITAZIONE NATURALE

QUANDO LA NATURA ESSENZIALE DELLA MENTE SI RIVELA

il maestro di Yoga Iyengar parlò così della mente:

"Nella precisione del sanscrito, la mente è descritta come un aspetto o una parte della coscienza. La mente costituisce l'involucro esterno della coscienza (citta), nello stesso modo in cui il corpo scheletrico e muscolare costituisce l'involucro del corpo interno, formato dagli organi vitali e sistema circolatorio e respiratorio. La coscienza indica la nostra capacità di essere consapevoli, sia esternamente che interiormente, ciò che chiamiamo auto-consapevolezza. B. K. S. Iyengar, Vita nello yoga. Trasformazione, saggezza, libertà, ed. Mediterranee, 2008, pp 110,11.

Iyengar continua. "Un'immagine utile per definire la coscienza è un lago. Le acque pure di un lago riflettono la bellezza che lo circonda (mondo esterno) ma permettono anche di scorgere le profondità del lago stesso (mondo interiore). Allo stesso modo, una mente pura può riflettere la bellezza presente nel mondo esteriore e, quando è calma, lasciare intravedere la bellezza del Sé, o anima, interiore. Ma tutti sappiamo cosa il ristagno e l'inquinamento dell'acqua possono causare a un lago. Come bisogna mantenere pulita l'acqua del lago, così il compito dello Yoga è di purificare e calmare le onde del pensiero che turbano la nostra consapevolezza."

B. K. S. Iyengar, Vita nello yoga. Trasformazione, saggezza, libertà, ed. Mediterranee, 2008, pp 110,11.

 Tema di studio 2018: la vulnerabilità


Pensate che essere vulnerabili significhi essere deboli? Invece è vero proprio il contrario! Essere vulnerabili significa essere veri, autentici, trasparenti e in contatto con noi stessi e con il nostro cammino di crescita personale. significa guardare ai nostri errori con compassione e umorismo. Vi invito a guardare questo video che vi stupirà e vi divertirà.  

Sono felice di annunciare la pubblicazione del mio primo libro, scritto insieme a mia figlia Jasmine Mauri, ispirata e divertita Art Counselor:

C'erano una volta due cavalli che vivevano nella stessa stalla, un cavallo nero e un cavallo rosso. Ogni mattina uscivano dalla stalla per andare a correre e pascolare sui prati di montagna. Ogni sera, al tramonto, tornavano alla sicurezza della stalla.

Una mia amica "medita" andando a pescare al mattino presto. Rimane seduta per ore in silenziosa contemplazione delle onde, osservando i colori cangianti e i riflessi di luce sull'acqua. Quando torna a casa, la sua mente è quieta, vuota, rigenerata....